Le espressioni intraducibili: il concetto di VERGUENZA AJENA

A volte nelle differenti lingue ci sono parole o espressioni che non hanno un preciso equivalente in un’altra lingua.  Esempi molto semplici ma efficaci possono considerarsi parole “culinarie” come la mozzarella italiana, la paella spagnola, il borsch russo, il sushi giapponese ect ect..

Il post di oggi tratta di un’espressione spagnola davvero molto utile soprattutto per la sua efficacia e precisione. Si tratta dell’ espressione: ME DA VERGUENZA AJENA.

La verguenza ajena è la vergogna che tu senti quando qualcuno relazionato con te o con il quale ti identifichi in quel momento fa qualcosa che ti sembra comletamente fuori luogo, inopporuno, incorretto, scandaloso, ridicolo. Immaginando di essere al suo posto, provi vergogna per lui, e vorresti sparire, evitare di essere li in quel momento.

Ecco, in italiano non abbiamo una struttura che esprima esattamente questo stato d’animo. Una traduzione letterale ci porterebbe a dire: Vergogna non propria, ma non significa niente.

Un tentativo di traduzione è per esempio:  PROVARE/SENTIRE VERGOGNA PER QUALCUNO o PROVARE/SENTIRE IMBARAZZO PER QUALCUNO.

Vediamo qualche foto scaricata da internet per avere una sorta di descrizione grafica e capire meglio:

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Allora, la verguenza ajena si prova ad esempio per il ragazzo che si scatta la foto da solo e poi le pubblica, per un adulto che si comporta e parla come un adolescente,  guardando vecchie foto e vedere come ci vestivano, quando siamo per strade e i nostri amici iniziano a fare stupidaggini attirando l’attenzione delle altre persone. La verguenza ajena è accompagnata a volte anche da un senso di pena e compassione per l’altro proprio perché l’altro non è capace di provare vergogna e imbarazzo per se stesso. Ad esempio una donna un po in la con l’età e con qualche chilo di troppo che gira in metropolitana con gonna inguinale, scarpe con zeppe e top quasi invisibile (esperienza vissuta, in quel momento provai molta verguenza ajena, molta vergogna e pena per lei).

In conclusione, il concetto di verguenza ajena è traducibile semplicemente con il nostro vergogna/imbarazzo a cui aggiungiamo per + persona a cui ci riferiamo.

esempio:

– Me da/Siento verguenza ajena que la gente aplauda en los aviones al aterrizar. (Provo imbarazzo/vergogna per la gente che applaude sugli aerei quando atterrano)

Spero che il post sia stato interessante!

Alla prossima😉

2 thoughts on “Le espressioni intraducibili: il concetto di VERGUENZA AJENA

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