Come si mettono gli accenti in spagnolo! Primera parte

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Uno dei problemi maggiori per chi impara lo spagnolo è quello di ricordare dove va l’accento, se bisogna metterlo oppure no, che tipo di accento si mette etc etc…

Non è per nulla una scelta casuale ma si segue una regola ben precisa. Una volta appresa tale regola, mettere l’accento diventare un gioco da ragazzi. 

Bisogna fare delle premesse:

1.Iniziamo dicendo che in spagnolo esiste un solo tipo di accento. Ed è l’accento acuto (es. é). L’accento acuto è l’unico che appare in tutte le parole, niente accento grave, circonflesso o altri! RICORDATE SOLO ACCENTO ACUTO!  á, é, í, ó, ú,

2. Ora bisogna capire la differenza tra accento grafico e accento tonico. Niente paura, niente di più semplice!

L’accento tonico indica la sillaba su cui la voce si appoggia con maggior intensità. Tutte le parole hanno un accento tonico, perché in tutte le parole la nostra voce poggia con maggior intensità su una sillaba piuttosto che su un’altra. 

Invece, l’accento grafico è l’accento che effettivamente scriviamo sulla sillaba di maggior intensità della parola. Ma alcune parole possono avere l’accento grafico (el océano) altre no (la maleta). Dipende dalla regola che vedremo tra un attimo.

3. altra premessa importante. Bisogna saper dividere in sillabe (è lo stesso sistema di divisione in sillabe che abbiamo in italiano…bisogna ricordarselo però!!XD).

Procediamo ora con la regola vera e propria.

La regola dice che:

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(Si chiamano PALABRAS ESDRúJULAS,quando l’accento cade sulla terzultima sillaba, PALABRAS LLANAS quando cade sulla penutlima,PALABRAS AGUDAS quando cade sull’ultima),

Vi domanderete, ma come faccio a sapere qual’è la sillaba su cui cade l’accentO?

Risposta: prendete la parola, dividetela in sillabe, trovate l’accento tonico (su cui poggia l’intensità della voce) e iniziate a contare dalla sillaba finale della parola, (quindi all’indietro). Poi basatevi sullo schema per decidere se è necessario o meno l’accento.

Mettiamo in pratica la regola. Prenderemo diverse parole, le scriveremo senza accento, le divideremo in sillabe e poi decideremo se l’accento grafico c’è.

1. MEDICO: me-di-co. L’accento tonico è sulla sillaba ME. Quando pronuncio dico infatti MEEEEEEdico. Ok, quindi, contando dalla sillaba finale, ME è la terzultima sillaba. L’ACCENTO VA SEMPRE. Quindi avremo: Médico.

2. ZAPATOS: za-pa-tos. Pronuncio zaPAAAAAtos. L’accento tonico è sulla penultima sillaba. Potrebbe andare, MA è una parola che finisce in S. Quindi l’accento grafico non va scritto. Parola finale: ZAPATOS

3. ARBOL: ar-bol. Pronuncia: AAAARbol. Accento tonico penultima sillaba. Finisce in L quindi l’accento grafico va scritto:  ár-bol

4. CAFE: ca-fe. Pruncia caFEE: la sillaba tonica è l’ultima, finisce in vocale, quindi l’accento grafico è necessario. Scriverò: Café

Questa è la regola generale ed è sempre valida. Tuttavia ci sono dei casi che analizzeremo meglio nel prossimo post (sono i casi in cui c’è l’incontro di due vocali e quando l’accento serve per differenziare parole). 

Per ora iniziamo a imparare questa regola! Alla prossima

 

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