Eres un VENDEMOTOS!

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Hola gente! ¿Qué tal?

Nell’articolo di oggi, vi propongo una nuova espressione colloquiale. E come sempre, nella traduzione italiana, suggerimenti sono graditi.

L’espressione idiomatica di oggi é “vender la moto”. Letteralmente, è molto semplice da capire ma vediamo qualche esempio per capire il significato nascosto. Sigue leyendo

Regalar los oídos a alguien

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Hola, Buenos días a tooodo el mundo!

Spero che abbiate trascorso una fantastica Nochebuena e una feliz Navidad.

Nell’articolo di oggi, vi voglio proporre una nuova espressione: REGALAR LOS OÍDOS. L’ho scoperta pochi giorni fa, mentre guardavo, sì l’ammetto, Uomini e donne Spagnolo (Mujeres y Hombres y viceversa), programma che, a dire il vero, davvero mi sta offrendo tante frasi colloquiali utili. 😀 Sigue leyendo

Cuando un hombre se convierte en CALZONAZOS!

Hola!!!!

Buonasera amicii di Spagnoleggiando. Questa sera vi propongo una parola spagnola, non molto carina e usata in senso dispreggiativo.

Si tratta della parola CALZONAZOS. Questa parola si usa quasi esclusivamente per etichettare quei fidanzati/mariti/compagni che praticamente si autoannullano per diventare il tappettino, lo zerbino della fidanzata. Quelli che si fanno comandare a bacchetta e che fanno tutto quello che la donna gli dice.

En la FRIKIPEDIA, c’è una descrizione ironica del SER CALZONAZOS. Se vi va, seguite il link: http://www.frikipedia.es/friki/Calzonazos

Intanto, vediamo alcuni esempi grafici.

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-Dagli esempi, è evidente la traduzione: “SER UN CALZONAZOS” è “ESSERE UNO ZERBINO”

Spero che questo brevissimo post vi sia piaciuto e vi sia utile 

Muchooos besooooos,

Veronica

Siempre se sale con la suya!

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Buenos días españolitos y españolitas,

nel post di oggi, parleremo dell’espressione spagnola “SALIRSE CON LA SUYA”.

Questa struttura è molto usata nel linguaggio quotidiano, e personalmente l’ho ascoltata molte volte anche in TV, per questo è giusto che la conosciamo.

Un traduzione letterale è impossibile (¿¿¿¿uscire con la sua?????). Quindi, no me iré por las ramas e iré  al grano.

Salirse con la suya significahacer alguien su voluntad contra el deseo de los demás Hacer uno que se cumpla su capricho o que las cosas resulten de acuerdo a nuestros deseos; conseguir lo que caprichosamente o con tenacidad se pretendía.

Significa, in altre parole, AVERLA VINTA; SPUNTARLA. 

ESEMPI:

Al final te has salido con la tuya y hemos ido a ver la película que tú querías. (alla fine, l’hai spuntata tu, e siamo andati a vedere il film che volevi).

Por fin yo me salí con la mía y fuimos en coche. (Finalmente l’ho avuta vinta e siamo andati in macchina).

Vuestro hijo siempre se sale con la suya. Lo tenéis demasiado mimado. (Vostro figlio l’ha sempre vinta. Lo state viziando troppo)

 

Come avete visto dagli esempi, l’espressione si adatta al soggetto, quindi: Yo me salgo con la mía, Tú te sales con la tuya; él se sale  con la suya; nosotros nos salimos con la nuestra; vosotros os salís con la vuestra; ellos se salen con la suya.

Alla prossimaaa

Hasta luegooooo 😀

¿Es que NO TIENES ABUELA o qué?

no tener abulea

Oggi vi propongo un’altra espressione. L’ho scoperta oggi e mi è sembrata muyy bonita!

L’espressione spagnola di questo post è NO TENER ABUELA (letteralmente non avere nonna).

Ma cosa vorrà dire? Vediamo qualche esempio:

<<Siempre estás diciendo que eres el mejor en todo, que eres el más guapo, que nunca te equivocas… Parece que no tienes abuela>>

A:¿te has fijado en que los chicos se fijan en mí? ——B:”pobrecita, tan joven y sin abuela!

A: ¿Has visto que guapo que voy hoy? — B: “Uf tio, parece que no tienes abuela!

Come si evince dagli esempi, no tener abuela si utilizza nel caso in cui una persona si compiace da solo di quanto sia bello, intelligente, interessante ect ect…. E’ sinonimo di presunzione, poca modestia, un’autostima troppo esaltata.

Perchè il riferimento alla nonna? Beh, perchè le nonne sono sempre pronte a elogiarci, a farci mille complimenti. Quindi, se ce li facciamo da soli sembra che non abbiamo una nonna che sta lì a riempirci di oh quanto sei bello, oh quanto sei buono, oh quanto sei bravo nipotino mioo…

In italiano, un’espressione equivalente non mi viene in mente (se qualcuno vuole contribuire, sería genial). Posso suggerire: darsi delle arie, montarsi la testa, credersi chissa chi. 

Espero que os haya gustado esta expresión. A mí, mucho y estoy segura de que la utilizaré muy a menudo. 🙂

besooooos

Veronica

Descarga el pdf —> no tener abuela

Te voy a LEER LA CARTILLA!

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Buenos días!!

Dopo un po’ di tempo che non scrivo sul blog, oggi vi propongo una nuova espressione: LEER LA CARTILLA a alguien.

Iniziamo come sempre con una traduzione letterale per poi passare al significato “nascosto”.

Per quanto riguarda il verbo, sappiamo che leer è leggere. Quindi, ció che ci interessa è la cartilla.

Cartilla può essere tradotta con libretto. Per esempio, cartilla de ahorros: libretto risparmio.

Un altro significato, ed è quello che ci interessa in questo caso, è SILLABARIO, quello che usano i bambini per imparare a leggere.

In realtà, questo non ci aiuta a cogliere il significato nascosto.

LEER LA CARTILLA A ALGUIEN significa: Reñir justa y merecidamente a alguien, Regañar o reprender por una mala acción. También se advierte con “leer la cartilla” antes de cometerla.

Esempio:

Mi hijo lleva tres días llegando a las tantas y hoy he tenido que leerle la cartilla. (Mio figlio da tre giorni torna a casa molto tardi e oggi ho dovuto rimproverarlo/cantargliene quattro).

 “Le leyó la cartilla por lo  que hizo” (lo rimproveró per quello che fece)

como no lo haga bien le leeré la cartilla (nel momento in cui non lo fa bene, gliene canterò quattro)

Di coseguenza, leer la cartilla è rimproverare qualcuno, cantargliene quattro, per un’azione sbagliata che ha commesso. Si usa anche per avvertire qualcuno affinchè non si comporti male, per evitare di rimproverarlo in seguito. 

Quindi, non essendoci una traduzione letterale, suggerisco come espressione equivalente “Cantarne quattro a qualcuno“, come sinonimo di rimproverare, rinfacciare, ammonire.

Non ci resta che spiegare il perchè di questa struttura. Come abbiamo detto, “la cartilla” è il sillabario, per cui, l’alunno che non aveva studiato la lezione, doveva leggerla davanti al maestro e alla classe affinchè non la dimenticasse.

Bueno, espero que la expresión de hoy, os haya gustado y que empecéis a utilizarla..

Muchos Besos a todooos

Veronica 😀

Hay que TENER MÁS MORAL QUE EL ALCOYANO

 

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Buenos días a todooos!!!

Oggi, vi propongo una nuova espressione tipicamente spagnola, impossibile da tradurre letteralmente perché fa parte della cultura propriamente spagnola, e in particolare della cultura calcistica.

La frase è: TENER MÁS MORAL QUE EL ALCOYANO

Letteralmente sarebbe: avere più morale del Alcoyano. (LA MORAL: il morale; stato d’animo:subió la moral a los jugadores: risollevò il morale ai giocatori).

Ora dobbiamo capire chi è l’ ALCOYANO.

L’ALCOYANO è una squadra di calcio della Comunità Valenciana, della città di Alcoy. Attualmente milita nella Segunda División B. Tra il 1940/1950 dispuò quattro stagioni nella Primera División (serie A spagnola). Nella stagione 1947-48 si classificò decima, prima anche del Real Madrid. Gli altri anni combatteva sempre strenuamente per non retrocedere.

La teoria secondo la quale si generó questa espressione risale al 1944 e precisamente alla partita che l’Alcoyano disputava contro l’Espanyol. In palio c’era la promozione in Serie A. Ebbene, l’Espanyol stava vincendo per ben 7-1 e l’arbitro decise di terminare l’incontro due minuti prima del tempo regolamentare. Le proteste dei giocatori dell’Alcoyano furono immediate perchè erano ancora convinti che potessero pareggiare.

Di conseguenza, quando uno spagnolo dice “Tienes más moral que el Alcoyano” significa che, in una situazione difficile (se non addirittura impossibile), avete un ottimismo, una convinzione di potercela fare del tutto irreale.

Ad esempio, se rimaniamo nel ambito calcistico, sabato 23 novembre si disputava Barcelona – Granada. In un programma sportivo, i tifosi del Granada affermano con tutta sicurezza che vinceranno contro il Barcellona, che il Barcellona non metterà neanche un pallone in porta. Il mio ragazzo mi dice: “Uf, éstos tienen más moral que el Alcoyano”. Voleva dire: è impossibile che il Granada vinca contro il Barcellona e che il Barcellona non faccia neanche un gol. E infatti, il Barcellona ha vinto per 4-0.” 

Se trovate quest’espressione in un testo o l’ascoltate in una conversazione, potete tradurla in italiano con:

– La speranza è l’ultima a morire (in spagnolo traducibile con: la esperanza es lo último que se pierde)

– Chi vive di speranza, disperato muore. (quien vive esperando muere de esperanza)

Hastaaa luegooooo amig@s!!!!!!!! 

:*